Ci stiamo battendo per la difesa del meraviglioso mare del Salento da un progetto sconsiderato che vorrebbe la costruzione di un depuratore a ridosso della spiaggia, sul territorio di due riserve naturali, con previsione ‘emergenziale’ di scarico in mare (direttamente in battigia, quindi sulla spiaggia). In questa pagina vorremmo spiegarti brevemente il problema, se anche tu ne sarai indignato in fondo scoprirai come puoi aiutarci (con un paio di clic).

Dopo anni di proteste (da parte della comunità locale e di sotterfugi, stanno cominciando a costruire un depuratore su un bellissimo tratto di costa, invece di costruirlo nell’interno.

Inizialmente il progetto prevedeva lo scarico a mare con condotta sottomarina. Una modifica dell’25 Gennaio 2019 prevede invece la bonifica dei reflui e lo scarico al suolo mediante trincee drenanti.

Lo scarico al suolo è proibito nel caso di distanza da un corpo idrico (il mare) inferiore a 2,5km (in realtà 5km per i volumi inizialmente stimati).

I comuni che sarebbero serviti dal depuratore sono Manduria, Sava e le marine di Manduria.

Al momento Manduria ha un depuratore che però è obsoleto, e scarica i reflui in falda. Sava ha un depuratore costruito circa 20 anni fa, mai terminato e mai entrato in funzione.

In teoria il costruendo depuratore consortile di Manduria e Sava dovrebbe anche servire i 17 km di marine di Manduria, ed è dimensionato di conseguenza. Peccato che non esista alcuna rete fognaria delle marine di Manduria, nè si ha evidenza di finanziamenti e fondi destinati a simile progetto, che pure è davvero necessario.

Perchè costruirlo a servizio delle Marine di Manduria, così viene riportato nel progetto originale e le sue varianti, quando, le marine di Manduria non dispongono di rete fognaria? Nè si ha notizia di un progetto finanziato per il suddetto servizio. Inoltre, nell’ultima variante del progetto approvata per gli aspetti dell’impatto ambientale e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 18 del 14 febbraio 2019 – viene chiaramente riportato che alcune strutture del costruendo depuratore non saranno sufficienti quando le Marine saranno dotate di fogna.Incredibile!

Inoltre, improvvisamente i volumi dei reflui dichiarati pro/die e degli abitanti equivalenti nella nuova variante risultano significativamente minori rispetto al progetto originale. Guarda caso la diminuzione di tali “decisivi” parametri sembrerebbe essere relativa alla potenziale utenza delle marine. La considerazione che ne risulta è: nella ultima edizione del progetto non è considerata la depurazione delle acque reflue prodotte nelle marine.

Allora perchè fare il mega depuratore a poco più di 1 km dalla costa e denominarlo il depuratore consortile Manduria-Sava e Marine di Manduria?

Perchè questa ubicazione presso la costa e le Marine se non c’è la volontà di servirla con acqua e fogna?

Da quello che si sa e che si intuisce il progetto è sostanzialmente lo stesso prima della bocciatura su parere della Sezione Idrica della Regione Puglia perchè chiaramente in contrasto con DL. 152/2006 e successivi e, infatti, si fa chiaramente riferimento alla autorizzazione di impatto ambientale del 2011 poi rinnovata nel 2016;non avrebbe potuto essere altrimenti.Improvvisamente Il mega depuratore dalla bocciatura del novembre scorso per la non osservanza del testo unico che regola l’impatto ambientale (DLgs 152/2006) diventa non impattante sull’ambiente !!!

Come è possibile cio’ se il DLgs 152/2006 dice altro per gli scarichi sul suolo, I volume di fluidi processati e le distanze dal più vicino corpo idrico superficiale (il mare in questo caso!). Inoltre, particolare non da poco, il riutilizzo in agricoltura o uso civile delle acque affinate non è prevista allo stato e viene affidata, forse, a interventi successivi!!!!
progetto depuratore manduria mappa
Questa immagine viene dal Progetto Esecutivo di AQP, si noti l’assurdità di un depuratore lontano dalle zone che dovrebbe servire e vicinissimo alle zone che non può servire…

Concludendo, questo progetto è stato concepito ormai molti anni fa (l’iter inizia nel 2005, l’approvazione è del 2009), da amministrazioni regionali e comunali dissolte, con tecnologie già obsolete, criteri e procedure a dir poco discutibili.

Si chiede quindi che il progetto venga sostanzialmente modificato e venga predisposta la costruzione di un depuratore (o due minori) lontano dalla costa, come del resto ha fatto la grande maggioranza dei comuni pugliesi.

In questo sito mettiamo a disposizione tutta la documentazione disponibile sul progetto e tramite il blog illustreremo le ipotesi progettuali alternative, che hanno tutte un comune denominatore : il corpo centrale dell’opera, il depuratore, lontano dalle coste, lontano dai centri abitati, lontano da aree naturalistiche e di interesse turistico-culturale.

Come puoi aiutarci?

Per avere un impatto dobbiamo essere in molti e tutti uniti. Quindi, ecco cosa puoi fare ora:

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