DOVE: IL LUOGO DEL DEPURATORE DI MANDURIA

Dove lo vorreste il depuratore consortile di Sava e Manduria?

Vogliamo fortemente che venga costruito il depuratore di Sava e Manduria, è un’esigenza imprescindibile proprio per ridurre l’inquinamento, e chiediamo che sia costruito lontano dal mare, in modo che non sia proprio possibile, nè per progettazione nè per emergenza, scaricare le acque sporche in mare, ma che sia indispensabile depurarle e riutilizzarle

Vorremmo che fosse costruito ad almeno 5km dalla costa, e lontano da riserve naturali e aree ambientali di pregio. Per esempio potrebbe essere costruito nella zona dove già sorge l’attuale depuratore, che purtroppo però è obsoleto e non depura più (se mai lo ha fatto)

Perchè il depuratore di Manduria non è stato progettato nella zona dell’attuale (vecchio) depuratore?

La motivazione ufficiale che è stata data è che la sede dell’attuale depuratore è troppo lontana dalle marine di Manduria. L’incongruenza è che le marine di Manduria non hanno una rete fognaria, e non c’è alcun progetto che preveda la costruzione della rete fognaria per le marine (e sono passati almeno 12 anni dall’inizio di questa progettazione). Senza rete fognaria è impossibile portare le acque reflue al depuratore, ovviamente.

Quindi l’assurdo è che si fa un depuratore sulla costa perchè sia più vicino alla zona che il depuratore non servirà. Elementare…

QUANTO COSTA IL DEPURATORE E CHI PAGA?

Chi paga la costruzione del depuratore di Sava e Manduria e quanto costa?

Il budget del proegtto è di 15,16 milioni di Euro.  Il 48% verrà dai fondi del Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale in Puglia, il 52% è a carico degli abitanti delle zone coinvolte.

Trovi dettagli su costi e forme di finanziamento nella pagina Documenti.

Chi è il Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale in Puglia?

Il Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale in Puglia è il presidente della Regione, quindi in questo momento il Presidente Emiliano.

Ma ci sono anche dei fondi Europei per la costruzione del depuratore consortile di Sava e Manduria?

No, il depuratore è realizzato interamente con fondi italiani. L’Unione Europea è del tutto estranea a questo progetto e non ha stanziato alcun fondo.

CHI E’ COINVOLTO NEL PROGETTO DEL DEPURATORE

Quali sono i comuni che sarebbero serviti dal depuratore?

In teoria le zone servire sono i comuni di Manduria e di Sava e i 17 km di costa che costituiscono le marine di Manduria. Ma a ben vedere non è così.

Le Marine non sono servite da alcun sistema fognario e il progetto non prevede la realizzazione delle fogne, va da sè che se le acque reflue delle Marine non arrivano al depuratore difficilmente saranno depurate. Quindi si sta facendo un progetto sulla costa per servire due comuni dell’entroterra.

Per informazione, le Marine vanno dalla zona alle porte di Punta Prosciutto fino a Campo Marino, e includono anche Torre Colimena, Specchiarica e San Pietro in Bevagna. Trovi dettagli sul progetto nella pagina Documenti.

 Chi costruisce il depuratore di Manduria e Sava?

I finanziamenti vengono in parte (la maggior parte) dagli abitanti delle zone interessate e in parte dal Commissario Delegato pee l’Emergenza Ambientale in Puglia, vale a dire il Presidente della Regione, Emiliano.

Il progetto è affidato ad AQP Acquedotto Pugliese, un’impresa pubblica che ha come unico azionista la Regione Puglia. AQP è il più grande Acquedotto d’Europa.
Breve ma interessante articolo su AQP del Sole 24 Ore . Articolo di Repubblica sull’operazione Dirty Water relativa a 4 depuratori gestiti da AQP:

La ditta appaltatrice è la Putignano, appaltatrice anche della gestione di altri depuratori in Puglia e altrove

Chi si è speso per bloccare questo progetto?

Le popolazioni locali hanno protestato a lungo e in vario modo. Il 7 Aprile 2017 migliaia di persone sono scese in piazza per protestare, e con loro a Manduria anche Romina Power.

QUANDO VIENE COSTRUITO IL DEPURATORE DI MANDURIA?

Il depuratore è già in costruzione?

A Luglio 2017 si sono attivate le ruspe per la costruzione del depuratore, tra mille proteste. Mamme e bambini hanno cercato di bloccare le ruspe, e per un po’ ci sono riusciti.

Al momento le ruspe sono al lavoro, ma non è chiaro quale progetto stiano realizzando. (non c’è ancora il progetto definitivo, visto che la modifica sostanziale al progetto è stata fatta l’11 Luglio 2017, vedi pagina Documenti)