13 paesi si interessano del depuratore, quali?

Ma a chi importa se un depuratore scarica con “scolo naturale” su una spiaggia del Salento? Hm… non solo i Salentini e non solo gli Italiani, a quanto pare…

In una sola settimana di attività il sito Salento Trasparente ha già accessi da tutto il mondo, ma proprio tutto!

Abbiamo messo la mappa degli accessi, ma elenchiamo lo stesso i paesi da cui è arrivato interesse, in ordine alfabetico: Australia, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Norvegia, Polonia, Spagna, Svizzera, Turchia, UK, USA

Più ovviamente l’Italia, ma tutta, da nord a sud!

Il mare è di tutti.
L’ambiente è di tutti.
Il futuro è di tutti.

Quindi continua a informare tutti i tuoi amici, ovunque essi siano. Puoi usare sia il nostro sito che la nostra pagina Facebook, o entrambi, come preferisci!

A brevissimo pubblicheremo anche la pagina con le informazioni in Inglese! Se vuoi tradurre questa pagina in altre lingue (Francese, Tedesco, Spagnolo, altro…) fai pure, mandaci la traduzione e la publicheremo.

Non staremo zitti a guardare mentre costruiscono un mostro assurdo a poche centinaia di metri dal mare!

2 pensieri su “13 paesi si interessano del depuratore, quali?

  1. Sono mie le valutazioni/ domande riportate nella sessione iniziale di questo sito. Ringrazio chi ha voluto il! Sito e lo cura.
    Il sito del vecchio depuratore è la sede giusta e logica a servizio delle aree urbane consortili di manduria e sava che attualmente sono servite da un sistema fognante. Le marine di manduria non hanno sistema fognario e pertanto allo stato non necessitano di depuratore. Sarei felice come cittadino che manduria faccia tutti i servizi di urbanizzazione delle marine incluso le reti acquedotto e fogna permettendo la preservazione dell’ambiente e la promozione turistica del territorio. Questo è un aspetto molto sottovalutato dalle amministrazioni locali e regionali. Questi posti, pur con scarsi servizi, sono attualmente frequentati da italiani e stranieri. Si potrebbe immaginare l’impatto economico di una razionalizzazione dei servizi rispettoso dell’ambiente.
    Le acque recuperate, secondo il nuovo nuovo progetto a parte la criticità dell’attuale ubicazione a ridosso di agglomerati urbani (le marine di manduria, urmo in,agro di avetrana),devono essere utilizzate in agricoltura. Il comprensorio agricolo, anche interessato dalla emergenza xylella su olivo, deve implementare nuove colture che richiedano acqua altrimenti gli sversamenti previsti nel progetto ultimo saranno una regola tecnica di funzionamento de costruendo depuratore. Le bianche spiagge ne sarebbero compromesse particolarmente in estate con il carico antropico estivo. Bisognerebbe implementare piano di sviluppo agricolo che tenga di conto di tali disponibilità di acque anche con sostegno a giovani imprenditori.
    Si potrebbero aggiungete altre considerazioni ma per ora mi fermo

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